“Se maltrattate un animale, non venite ai miei concerti”: in ricordo di Ezio Bosso e del suo impegno per gli animali

Il 13 settembre 1971 nasceva a Torino Ezio Bosso, compositore e direttore d’orchestra tra i più influenti della scena contemporanea. La sua musica, la sua disciplina e la sua capacità di comunicare emozioni lo hanno reso un punto di riferimento culturale, ma il suo valore umano andava oltre il palcoscenico.

Bosso era noto per una frase che racchiudeva perfettamente la sua visione etica: “Se maltrattate un animale, non venite ai miei concerti.” Un messaggio diretto che esprimeva la sua convinzione che la cultura dovesse camminare insieme al rispetto e alla responsabilità.

Ezio Bosso era profondamente legato ai cani. Li portava con sé durante viaggi, prove e tournée, considerandoli parte della sua quotidianità e del suo equilibrio emotivo. Nel corso della sua vita ha collaborato con associazioni e volontari, sostenendo iniziative contro l’abbandono e contribuendo personalmente al recupero di animali in difficoltà. Il suo impegno non era episodico: era una scelta costante, coerente con la sua sensibilità.

Per Bosso, il rispetto verso gli animali era parte della stessa attenzione che dedicava alla musica: ascolto, cura, presenza. La sua figura continua a essere un esempio di integrità, in un mondo dove la tutela degli animali ha bisogno di voci credibili e coerenti.

Ezio Bosso è scomparso a Bologna il 14 maggio 2020, ma il suo messaggio resta attuale. Ricordarlo significa valorizzare non solo il suo talento, ma anche la sua visione del mondo: una cultura che ispira, educa e invita a riflettere sul nostro rapporto con gli animali.