Alla Libreria Feltrinelli di Largo di Torre Argentina, a Roma, si è tenuta la presentazione di “Mio fratello Wilson”, il libro di Andrea Castellani pubblicato da Gribaudo. L’incontro, svoltosi venerdì 18 settembre, ha visto l’autore dialogare con Giusy D’Angelo, presidente nazionale Enpa, con la moderazione di Guido Vitiello.
Al centro della conversazione, il rapporto tra bambini e animali, la responsabilità reciproca e il valore dei ricordi che accompagnano una vita condivisa.
Il libro prende ispirazione dai quasi diciassette anni vissuti da Castellani accanto al proprio cane. Una relazione che, nel tempo, ha assunto la forma di un legame familiare profondo, fatto di:
– crescita condivisa – cura quotidiana – rispetto dei cambiamenti – memoria delle esperienze vissute
Pubblicato il 26 agosto, in occasione della Giornata Mondiale del Cane, “Mio fratello Wilson” racconta attraverso parole e illustrazioni la crescita parallela di un bambino e del suo cane. Due vite che si accompagnano nel tempo, trasformando la relazione in qualcosa che somiglia a un rapporto tra fratelli.
Durante la presentazione, Giusy D’Angelo ha sottolineato come la relazione con un animale non sia fatta soltanto di compiti da assolvere, ma di un equilibrio che cambia nel tempo.
Secondo la presidente Enpa, la convivenza con un cane insegna ai bambini — e agli adulti — a:
– osservare – rispettare i bisogni dell’altro – comprendere che le relazioni evolvono – accogliere i cambiamenti con consapevolezza
La cura, ha spiegato, non è solo dovere: è anche piacere, presenza, condivisione.
L’autore ha evidenziato la differenza tra considerare un animale come un insieme di incombenze e riconoscerlo come un compagno di vita.
Secondo Castellani, la relazione non si esaurisce nelle attività quotidiane come portare fuori il cane o acquistare il cibo. C’è una parte essenziale che riguarda ciò che l’animale restituisce:
– la presenza – la routine condivisa – l’accoglienza al rientro a casa – la capacità di cambiare il modo in cui viviamo gli spazi
«C’è quello che io faccio per lui, ma c’è anche tutto quello che lui dà a me», ha raccontato.
Un concetto che attraversa tutto il libro e che, secondo l’autore, può aiutare a contrastare l’idea dell’animale come qualcosa che si “acquista” e di cui ci si può disfare.
Nel dialogo è emerso anche il tema della memoria: la relazione con un animale è fatta di momenti che, nel tempo, diventano parte della storia personale e familiare.
Giusy D’Angelo ha collegato questo aspetto all’esperienza quotidiana di Enpa nei rifugi, dove è fondamentale educare alla relazione, non solo all’impegno.
Secondo la presidente, raccontare ai bambini — e ai genitori — il significato di vivere con un animale aiuta a costruire una cultura del rispetto e della responsabilità.
La presentazione romana ha avuto anche un significato solidale: Andrea Castellani devolverà a Enpa i proventi derivanti dai diritti d’autore del libro, contribuendo alle attività di tutela e protezione degli animali.
Un modo per far proseguire il legame con Wilson oltre le pagine del libro, trasformando un’esperienza personale in un gesto concreto a favore degli animali.